Un viaggio in Irlanda comincia quasi sempre da Dublino, e quasi sempre con mezza giornata: si atterra, si prende possesso della macchina, e quello che resta della luce lo si spende in città.
Tempo discreto, che in Irlanda a luglio è più di quanto si abbia il diritto di chiedere.
Trinity College e il Book of Kells
La prima tappa è quella che tutti fanno, e per una volta a ragione.
Il Trinity College è l’università più antica d’Irlanda, fondata nel 1592, e ha nel suo edificio storico la Old Library con la Long Room: una galleria lunga sessantacinque metri, due piani di scaffali in legno scuro, busti di marmo lungo tutto il corridoio. È una di quelle stanze che si riconoscono subito anche senza esserci mai stati.
Ma quello che si viene a vedere è il Book of Kells: il manoscritto miniato realizzato dai monaci irlandesi attorno all’800, con le pagine dei Vangeli decorate fino all’inverosimile — intrecci, animali, lettere che diventano labirinti. Le pagine esposte sono poche e cambiano, ma bastano.
C’è un filo che si tira fino in Scozia, per chi ha letto quei racconti: si ritiene che il Book of Kells sia stato cominciato sull’isola di Iona, prima di essere portato in Irlanda per sfuggire alle incursioni vichinghe.
St Stephen’s Green e Temple Bar
St Stephen’s Green è il parco al centro della città, quello dove i dublinesi si siedono appena smette di piovere. Dopo il volo e i musei, è il posto in cui il viaggio comincia davvero a rallentare.
E poi Temple Bar, che abbiamo girato da fuori. È il quartiere dei pub, quello con le facciate rosse fotografate un milione di volte: ci si passa, si guarda, si sente la musica uscire dalle porte aperte.
Da bere siamo andati altrove, e con il senno di poi è stata la scelta giusta. Temple Bar è il posto più caro di Dublino, e a poche strade di distanza si trovano pub altrettanto buoni — spesso con musica dal vivo uguale — a metà prezzo.
Se ci vai
Il Book of Kells va prenotato: gli ingressi sono a orario e in alta stagione si esauriscono con giorni di anticipo. Non contare di presentarti e comprare il biglietto sul posto.
Su Temple Bar: passaci, perché fa parte del vedere Dublino, ma non fermarti a bere lì. È quello che abbiamo fatto noi e lo rifaremmo. Il quartiere si attraversa in dieci minuti, e per la serata basta spostarsi di poco per pagare la metà.
