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Grecia 2019

Meteore: sospese tra cielo e roccia

Meteora Grecia

Ci sono luoghi che sembrano usciti da un sogno, eMeteoreè uno di questi. In mezzo alla pianura della Tessaglia, all’improvviso, si alzano enormi pilastri di roccia, verticali, imponenti, quasi irreali. E in cima, come se sfidassero la gravità, sorgono antichi monasteri ortodossi, costruiti secoli fa da monaci in cerca di silenzio e isolamento.

Il nome “Meteore” significa letteralmente “sospese in aria”, e rende bene l’idea. I primi eremiti arrivarono qui intorno al IX secolo, ma fu nel XIV che iniziarono a costruire i monasteri, arrampicandosi con corde, scale di legno e tanta fede. Oggi ne restano sei visitabili, ognuno con la sua storia, i suoi affreschi, i suoi panorami.

Il più grande è il Monastero della Grande Meteora, fondato da Atanasio il Meteorita. È un piccolo mondo a sé: cortili, cappelle, una biblioteca e una vista che lascia senza parole. Altri, come il Monastero di Varlaam o quello di Rousanou, sono più piccoli ma altrettanto suggestivi, spesso raggiungibili con scalinate scavate nella roccia.

La visita richiede un po’ di fatica – ci sono gradini, salite e tanto sole – ma ne vale la pena. Ogni monastero è diverso, e ognuno offre un punto di vista unico sul paesaggio circostante. All’interno, silenzio e luce filtrata raccontano una spiritualità antica, ancora viva.

Un consiglio pratico: vestiti comodi, scarpe adatte e, se vai in estate, non dimenticare una borraccia. L’ombra è poca e il sole picchia forte. Per entrare nei monasteri è richiesto un abbigliamento rispettoso: pantaloni lunghi per gli uomini, gonne sotto il ginocchio e spalle coperte per le donne (spesso all’ingresso vengono forniti teli).