Nel 2018 sono stato in Messico, una settimana che ho trascorso in una struttura sulla Riviera Maya; la cosa bella di questo resort è che all’interno della struttura avevano lasciato la vegetazione originale e quindi sembrava di essere in una foresta.
Durante i trasferimenti per le varie escursioni, si può vedere quello che forse è il “vero” Messico; casette sparse lungo la strada, cittadine piccole in cui comunque immancabilmente è presente una chiesa, abitazioni modeste che trasmettevano una sorta di “malinconia”.
La particolarità di questa nazione sono i messicani… infatti questa è una popolazione sempre felice anche se a prima vista può sembrare che abbiano poco; è vero nell’albergo erano tutti sorridenti, se a colazione, pranzo o cena mancava qualcuno che solitamente era presente chiedevano il motivo dell’assenza.
Durante la permanenza ho potuto scoprire che:
- l’autista che ti accompagna prende 15 pesos (meno di 1€ visto che il cambio era 1€ = 22 pesos)
- che l’ambulanza costa 2.500$ e se non li hai non ti carica
- partorire costa 30.000 pesos
- il primo anno di lavoro si ha 1 sola settimana di vacanza
- la patente la si prende in un giorno
- non si ha l’obbligo dell’assicurazione sulla macchina
Questo è il Messico, un paese anche lui con mille contraddizioni.



