Tempo bello, e per la costa ovest è una fortuna: qui l’Atlantico decide il tempo di ora in ora.
Da Sligo si scende lungo l’ovest, in una giornata che attraversa il Mayo e il Connemara — la parte d’Irlanda che assomiglia di più all’idea che uno se ne fa prima di arrivarci.
Achill Island
Achill Island è la più grande isola d’Irlanda, e ci si arriva senza traghetto: un ponte la collega alla terraferma, quindi si gira tutta in macchina.
È un posto di scogliere alte, torbiere e spiagge, con quella sensazione di fine del mondo che nell’ovest irlandese si ripete di continuo. Ci sono i resti di un villaggio abbandonato sulle pendici del Slievemore, case di pietra senza tetto lasciate lì dai tempi della carestia.
La Sky Road
Poi la Sky Road, un anello di una quindicina di chilometri che sale sopra la costa vicino a Clifden.
È una di quelle strade che si percorrono lentamente non perché siano difficili, ma perché ogni curva apre una vista diversa sull’oceano e sulle isole. Si fa in mezz’ora e se ne può impiegare il doppio.
Poi verso Limerick
Nel pomeriggio siamo scesi verso Limerick, perché quella sera al Thomond Park suonava Liam Gallagher — e quello che è successo lì merita un racconto a parte.
Se ci vai
Il Connemara va guidato piano. Le strade sono strette, spesso a una corsia e mezza, con le pecore che attraversano. Se calcoli i tempi come faresti in Italia, sbagli di parecchio.
E metti in conto che Achill e la Sky Road insieme riempiono tutto il tempo disponibile: se la sera hai un appuntamento a orario, come noi, non restano margini.
